
BUONE VACANZE ESTIVE
ricordiamo che la Campilegno chiudera'
Venerdi' 5 Agosto
e riaprira'
Lunedi' 29 Agosto.
Arrivederci a presto.
Buona Vita a Tutti.
Due parole in compagnia, un po' di voglia di incontrarsi fra persone e pensieri diversi, sospesi su di una lunga pedana in legno che sorregge solida la storia della nostra vita ...








Ecco un altra realizzazione effettuata con il magico pavimento in laminato della Quick Step.
e dal rumore riflesso nell'ambiente. 
Guardo fuori dalla finestra ... Alle tre di notte … Gli alberi nudi per il lungo inverno sono fioriti di luci puntiformi … lampade più lunghe simulano la neve. Ma il sentimento dominante adesso e' uno solo … la festa non è finita.
Un abbraccio ... Senza Cera ...
Roberto Campi
Luca & Roberto Campi

Queste righe vogliono essere un ringraziamento verso coloro che in questi ultimi difficili anni sempre piu’ numerosi hanno deciso di investire nei nostri prodotti e servizi di qualita’ a dispetto di una contrazione cosi’ importante del mercato. Al tempo stesso spero che questi ottimi risultati siano di sprone verso i nostri colleghi a continuare su questa strada e non cadere in facili espedienti per cercare di vendere un prodotto ad un prezzo minore a dispetto della qualita’.
Ne sono convinto: prima o poi questa fase di stasi generale finira’ e di certo, anche se molto lentamente, il mercato ridara’ il giusto spazio al prodotto di livello. Detto questo, le situazioni che si sono venute a creare in questo periodo di contrazione del mercato meritano delle riflessioni. Se per qualche posatore, rivenditore o ditta produttrice di parquet o di vernici questa situazione ha comportato un calo del fatturato, per altri le conseguenze sono state molto piu’ penalizzanti. In questo contesto tutti hanno cercato di difendersi come potevano o, peggio, sono stati costretti ad attuare degli espedienti per sopravvivere. Abbiamo assistito, e stiamo assistendo, ad una lotta per la sopravvivenza a tutti i livelli della filiera: posatori, rivenditori, produttori, imprese di costruzioni.
E’ davvero sconsolante sentire un posatore obbligato a ricorrere all’adesivo meno costoso che il mercato offre oppure essere costretto a lamentarsi della fornitura di parquet per ottenere uno sconto… Tutto per riuscire ad avere un minimo utile alla fine del suo intervento di posa.
E’ penalizzante, per il posatore, essere costretto a utilizzare un certo tipo di parquet solo perche’ e’ il meno caro, senza curarsi minimamente della sua qualita’.
E’ demoralizzante, per una ditta produttrice di parquet, dover continuamente difendere un prodotto completamente made in Italy, contro uno sempre made in Italy … ma fatto in Cina.
E’ sconsolante, per una azienda di prodotti chimici, dover abbandonare la via della qualita’ per produrre prodotti mirati per interventi al prezzo piu’ basso.
E’ deprimente, per tutti credo, constatare che si costruiscono case solo mercanteggiando l’appalto al prezzo piu’ basso, mettendo da parte i criteri costruttivi adeguati e le norme che li regolano (norme che sono sempre il frutto di mesi di sforzi e di trattative).
Quanto detto sin qui non vuole essere una condanna per nessuno, ma piu’ semplicemente un pungolo; vorrei indurre un po’ tutti ad una riflessione: quando le nubi passeranno e tornera’ un po’ di ottimismo, quando l’edilizia tornera’ a girare si ripartira’ da qui? Da questa lotta al ribasso? Da questa cannibalizzazione? Non credo, anche perche’ se cosi’ fosse nessuno ne trarra’ vantaggio. Il comparto si impoverirebbe sempre piu’ e quel che e’ peggio, la figura del posatore si opacizzerebbe fino a venire completamente offuscata.
Se i continui risultati ottenuti fanno un’opinione restiamo della nostra convizione di poter offrire prodotti multi livello ma con una costante comune: la qualita’.
Meglio un melaminico d’altissimo livello ad un prezzo interessante che un parquet a basso prezzo ma di sconosciuta provenienza.
Quando nel gennaio del 1985 iniziammo quest’avventura appendemmo sulla parete dell’ufficio una citazione di un tal Luigi Einuadi che ancora libero dalla polvere di tanto in tanto:
“…migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. E’ la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritrarre spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi.”
Questa frase, così attuale, fu scritta da Luigi Einaudi più di sessanta anni fa.
Riflettiamoci.
Ancora Grazie.
Buona Vita.
Roberto Campi.




"Credi alla forza dei tuoi sogni e loro diventeranno realtà"
Questo Natale regalati una speranza ...
AUGURI ...
Un Abbraccio grande ...
Luca e Roberto Campi
Tra un parquet tradizionale e uno prefinito il risultato estetico è pressoché lo stesso e la differenza non è visibile. Ci sono, tuttavia, alcuni diverse modalità di posa che fanno scegliere un tipo piuttosto che un altro in base alle necessità e ai tempi a disposizione.| Flottante e incollato |
di umidità, attenuano i rumori dei calpestii, e minimizzano i difetti di posa. Tra i vantaggi di questa montatura, oltre alla possibilità di recuperare i listelli di legno per un futuro pavimento in un altro locale si apprezza la velocità di montaggio che non soffre delle lunghe settimane di attesa per l'asciugatura della colla. Il flottante viene applicato solo ai parquet prefinti, per il tradizionale,tranneche lo si lasci “a vista” (senza verniciatura) è impossibile una posa flottante.| Il battiscopa |


Posa incollata del parquet (incollaggio)
Il sistema più usato per la posa in opera delle pavimentazioni di legno e rappresentato dalla “posa incollata”. In questo caso il pavimento di legno viene incollato ad un sottofondo di cemento con idonei collanti. Il fondo deve essere perfettamente asciutto e non deve presentare tracce di umidità che finirebbero per danneggiare il parquet. Perché il “massetto” su cui viene posato (incollato) il pavimento di legno sia perfettamente asciutto è necessario aspettare circa due/tre mesi. In questo caso con una spatola a denti triangolari si stende la colla creando le “righe” di colla. Occorre dosare bene la quantità di colla da stendere onde evitare che la colla in esubero crei delle imperfezioni. La grandezza delle “righe” di colla dipenderà ovviamente dalla grandezza del listello e dalla bontà del piano su cui viene posato il pavimento di legno. Lungo il perimetro della stanza deve essere lasciato uno spazio (giunto) di circa un centimetro, ove verrà sistemato il battiscopa, onde consentire le normali dilazioni del pavimento di legno. Spesso per ragioni di tempo e soprattutto di costi il parquet viene posato direttamente sul vecchio pavimento.
Posa in opera inchiodata (chiodatura)
Questo sistema trova applicazione in particolare per i parquet a listoni massicci di adeguate dimensioni lavorati a “maschio” e “femmina”. Trattasi generalmente di listoni dallo spessore che varia da 1cm a 2,2cm., con larghezza dai 6 a 14 cm ed una lunghezza che partendo da 40/50 cm arriva anche a 2 metri. Gli elementi vengono incastrati tra loro e poi inchiodati. Se non è possibile inchiodare alcune listoni perché in corrispondenza di impianti essi possono essere incollati. Come per la posa incollata lungo tutto il perimetro della stanza (su cui va posato il battiscopa) deve essere lasciato uno spazio di circa un centimetro per consentire al pavimento le normali dilatazioni. Per ogni listone vengono utilizzati almeno due chiodi di 4/5 cm di lunghezza. Essi vendono inchiodati con un martello o con una chiodatrice con un’inclinazione di 45°. Se i listoni vengono inchiodati su un piano legnoso la lunghezza dei chiodi dovrà essere adeguato allo spessore dello stesso; in questo ultimo caso se la chiodatura non dovesse essere sufficiente si potrà sopperire con un sistema misto:incollaggio e chiodatura.
Posa del parquet galleggiante (flottante)
Questo sistema viene utilizzato generalmente per il listone prefinto, di dimensioni notevoli. In questo caso sul piano di posa viene sistemato un sottile strato di materiale isolante acustico; sul piano così realizzato vengono posati i listoni di parquet, incollando gli incastri perimetrali con colla vinicola. E’ possibile la posa anche su pavimenti preesistenti.
Circa le GEOMETRIE DI POSA del parquet, ossia il disegno che ne risulta dallo accostamento dei vari elementi (listelli, listoni), esse sono numerose. Tra le più ricorrenti ricordiamo quelle: a spina di pesce, a tolda di nave (a cassero o a correre), a scacchiera, a fascia e bindello, artistiche, a mosaico,ecc. Dopo la posa (ad eccezione del parquet prefinto i cui listelli vengono verniciati direttamente da produttore) il pavimento necessita della fase di finitura, che può essere realizzata in tre modi: verniciatura, ceratura, trattamento ad olio. La VERNICIATURA Essa a seconda della lucentezza può essere lucida, similucida, opaca. La CERATURA è una finitura che esalta maggiormente la bontà del legno, alternativa alla verniciatura, per quasi tutti i tipi di legno, molto più delicata, che richiede particolari cure nella manutenzione. Il TRATTAMENTO AD OLIO non crea una pellicola sul legno ma lo impregna pur consentendo allo stesso di respirare. Questa finitura richiede una manutenzione più accurata. comprende una prima mano di fondo atta ad otturare i pori del parquet, seguita da diverse mani di vernice atte a creare una pellicola protettiva che facilita – tra l’altro – la successiva manutenzione del pavimento.
La "manutenzione del parquet" è una operazione semplice ma delicata e bisogna conoscere le tecniche adatte ai diversi tipi di legni. La pavimentazione realizzata mediante l’assemblaggio di liste (listelli e listoni) di legno a mezzo chiodi, colla o semplicemente poggiati sul massetto e incastrati tra loro, dicesi parchetto, dal francese parquet. Il pavimento di legno, come tutti gli altri tipi di pavimento, abbisogna di manutenzione. Se si vuole conservare nel tempo il parquet è necessario cercare di proteggere - con specifici ed appropriati prodotti - il trattamento superficiale (vernice o cera) dello stesso. Relativamente ad un parquet verniciato, la normale pulizia non richiede particolari accorgimenti. Con l’ausilio di una normale scopa o dell’aspirapolvere (utilizzando una spazzola a setola morbida) eliminare assiduamente dal pavimento resti quali: sassolini, briciole, sostanza in genere che con il calpestio possono compromettere la levigatura del parquet. Lavare infine con uno straccio morbido ben strizzato, avendo cura di seguire le venature del legno. Al riguardo, utilizzare solo acqua o prodotti specifici per parquet verniciato che non contengono sostanze a base di alcool che potrebbero danneggiare la pellicola di vernice. Per la protezione di quest’ultima in commercio esistono specifici prodotti per parquet (vedi la sezione prodotti di manutenzione) che vengono generalmente utilizzati diluiti nell’acqua. Quando il pavimento è asciugato completamente è opportuno passare uno straccio asciutto di cotone, seguendo la venatura del parquet in maniera efficace. Anche per la pulizia dei parquet rifiniti a cera non sono richieste particolari accorgimenti. Operare per le normali pulizie come per il parquet rifinito a vernice, avendo cura di passare periodicamente una mano di cera per parquet lasciandola assorbire dal legno in modo da formare una buona protezione. Come già detto, nei pavimenti di legno rifiniti a vernice soggetta ad usura è proprio la pellicola di vernice trasparente. Nei punti di intenso calpestio i segni di usura appaiono in maniera evidenti nell’arco di 10/15 anni. In questo caso necessita l’intervento del nostro personale specializzato. Se la pellicola di vernice non risulta particolarmente usurata, è sufficiente "carteggiare" tutto la superficie onde eliminare la patina superficiale danneggiata, procedendo a dare uno o due mani di vernice. Se il parquet è particolarmente rovinato è necessario procedere alla completa rilevigatura dello stesso, per poi dare tutte le mani necessarie di vernice. Il parquet può sopportare diversi interventi della specie, tenuto conto che la levigatura porta via uno strato di solo 2/3 decimo di mm. Quindi, possiamo senz’altro affermare che il pavimento di parquet è abbastanza indistruttibile, resiste bene all’usura per molti decenni. E’ necessaria però una manutenzione adeguata alla finitura superficiale. In presenza di una finitura in vernice, usure prodotti protettivi a base di resine, con frequenza da uno a tre mesi a secondo dell’intensità di calpestio. In presenza di parquet rifinito a cera, effettuare interventi di lucidatura con cere liquide con una frequenza settimanale/mensile in funzione dell’intensità di calpestio. Quindi, giornalmente sia per parquet rifiniti a vernice che per quelli rifiniti a cera vanno eseguite le normali pulizia a mezzo scopa o aspirapolvere, lavaggio con panno ben strizzato inumidito in acqua non schiumosa e non calda. Ovviamente, in situazioni straordinarie si effettuano interventi straordinari, di solito circa ogni decennio: la rilamatura del parquet. Questa operazione viene utilizzata per rimuovere completamente lo strato superficiale del parquet. Questo intervento radicale, relativamente ad un parquet in legno massiccio, nel corso dei vari decenni di vita dello stesso può essere ripetuto anche cinque/sei volte. Segue l’operazione di "stuccatura" eseguita con resine e polvere di legno, quindi abbiamo la "carteggiatura", seguite dalle necessarie mani di "verniciatura".
