venerdì 16 maggio 2014
Nuove Collezioni ...
UN MATERIALE PRIMORDIALE PER IL PIACERE DI CAMMINARE IN CASA.
Nulla è più piacevole e accogliente della propria casa. Spazio privato o ambiente aperto agli ospiti, luogo di relax o territorio di gioco per i bambini, il parquet caratterizza lo spazio abitativo con personalità e calore.
Dalla sala alla zona notte, al bagno, il legno comunica, passo dopo passo, sensazioni tattili ed emozioni uniche. Per questo le essenze più preziose e legnami legati alla tradizione vengono selezionati e trasformarti in strumento d’arredo.
Con trattamenti che esaltano la bellezza e durata del legno, la totale sicurezza dei materiali utilizzati e la massima flessibilità compositiva, i parquet prefiniti disegnano la tua nuova idea di casa.
lunedì 23 dicembre 2013
lunedì 9 dicembre 2013
Guida sulle ristrutturazioni edilizie
Da più parti giungono quesiti sul funzionamento
delle detrazioni del 36%-50% in caso di ristrutturazioni edilizie. Poiché
non è possibile rispondere a tutti, abbiamo riassunto in questa breve guida i
punti salienti che ci sembrano oggetto frequente dei quesiti, senza la pretesa
di essere esaurienti, in quanto ogni situazione fa caso a sé.
Potranno infatti esservi d’aiuto i professionisti, architetti, geometri o anche consulenti fiscali, che cureranno la vostra pratica.
Inoltre, dove l’opera risultasse di difficile inquadramento dal punto di vista fiscale, non si potrà far altro che rivolgersi tramite interpello all’Agenzia delle Entrate, che è l’organo dell’amministrazione finanziaria adibito al controllo delle dichiarazioni fiscali, la quale potrà esprimere il suo parere direttamente sul caso sottoposto alla sua attenzione, autorizzandone o meno la detrazione fiscale.
Potranno infatti esservi d’aiuto i professionisti, architetti, geometri o anche consulenti fiscali, che cureranno la vostra pratica.
Inoltre, dove l’opera risultasse di difficile inquadramento dal punto di vista fiscale, non si potrà far altro che rivolgersi tramite interpello all’Agenzia delle Entrate, che è l’organo dell’amministrazione finanziaria adibito al controllo delle dichiarazioni fiscali, la quale potrà esprimere il suo parere direttamente sul caso sottoposto alla sua attenzione, autorizzandone o meno la detrazione fiscale.
In che cosa consiste la detrazione.
È possibile detrarre dall’Irpef
(l’imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte degli oneri sostenuti
per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati
nel territorio dello Stato. Prendiamo ad esempio il periodo di imposta 2013 e
vediamo come:
- La spesa massima è pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare nell’anno e comunque tenendo conto, in caso di sola prosecuzione dei lavori, delle spese sostenute negli anni precedenti per lo stesso immobile, la cui somma globale non può comunque superare i 96.000 euro: esiste quindi un limite per immobile, e uno per singola annualità, che valgono contemporaneamente. In caso di frazionamento di immobili, occorre tenere conto del numero iniziale, e non finale, di unità immobiliari su cui si eseguono i lavori.
- L’ammontare complessivo della spesa va suddiviso fra tutti i soggetti che l’hanno sostenuta e che hanno diritto alla detrazione.
- La detrazione
è pari al 50% delle spese sostenute, e deve essere ripartita in dieci
quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in
quelli successivi.
La detrazione è pari al 50% e il limite massimo di spesa è pari a 96.000 euro solo per i periodi di imposta 2013 e 2014, se la legge di stabilità per il 2014 verrà confermata dal Parlamento come prevista dal Governo. La detrazione tornerà poi, salvo ulteriori proroghe, alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare.
Inoltre vale la pena sottolineare che:
- Le spese per poter essere detratte devono essere sostenute, cioè pagate (principio di cassa); in caso di spese sostenute dal condominio nell’anno, l’agevolazione spetta al condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.
- Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’Irpef dovuta per l’anno in questione.
- Non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l’imposta.
Chi può fruire della detrazione
L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese, ad esempio nudi proprietari, titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), locatari o comodatari, soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali (per gli immobili non strumentali o merce).
Ha diritto all’agevolazione anche il futuro acquirente dell’immobile, se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), che deve essere registrato; e se ha già il possesso dell’immobile, eseguendo quindi gli interventi a proprio carico.
Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente (anche non nell’immobile oggetto dei lavori, ma in uno di quelli in cui si esplica la convivenza, come dice l’Agenzia delle Entrate) del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture. Sono definiti familiari, ai sensi dell’art. 5 del Testo unico delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese, ad esempio nudi proprietari, titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), locatari o comodatari, soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali (per gli immobili non strumentali o merce).
Ha diritto all’agevolazione anche il futuro acquirente dell’immobile, se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), che deve essere registrato; e se ha già il possesso dell’immobile, eseguendo quindi gli interventi a proprio carico.
Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente (anche non nell’immobile oggetto dei lavori, ma in uno di quelli in cui si esplica la convivenza, come dice l’Agenzia delle Entrate) del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture. Sono definiti familiari, ai sensi dell’art. 5 del Testo unico delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
I lavori sulle unità immobiliari
residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spettano le agevolazioni fiscali.
Per una esatta definizione delle tipologie di lavori agevolabili rinviamo alle numerose circolari, risoluzioni e interventi dell’Agenzia delle Entrate che ha più volte illustrato, elencato e precisato come deve intendersi la normativa. Qui ci interessa porre l’accento sulla suddivisione delle tipologie di lavori derivanti dal Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, Dpr 380/200, all’art. 3, e precisamente:
Per una esatta definizione delle tipologie di lavori agevolabili rinviamo alle numerose circolari, risoluzioni e interventi dell’Agenzia delle Entrate che ha più volte illustrato, elencato e precisato come deve intendersi la normativa. Qui ci interessa porre l’accento sulla suddivisione delle tipologie di lavori derivanti dal Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, Dpr 380/200, all’art. 3, e precisamente:
- art. 3
lett. a) Manutenzione ordinaria
Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo quando riguardano le parti comuni degli edifici in condominio. La detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale.
Non può essere agevolata la manutenzione ordinaria del singolo appartamento o abitazione. Infatti, gli stessi interventi, eseguiti sulle proprietà private o sulle loro pertinenze (garage, cantine, soffitte), non danno diritto ad alcuna agevolazione. Sono esempi di interventi di manutenzione ordinaria: “le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage”.
Tuttavia, se queste opere fanno parte di un intervento più vasto, l’insieme delle stesse è comunque ammesso al beneficio delle detrazioni fiscali. - art. 3
lett. b) Manutenzione straordinaria
La detrazione riguarda inoltre le spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze. Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, ma senza modificarne i volumi e le superfici, nè le destinazioni d’uso. Esempi di manutenzione straordinaria possono essere considerati l’installazione di ascensori, la realizzazione e miglioramento dei servizi igienici, la sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane, la recinzione di aree private, ecc. - art. 3
lett. c e d) Restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione
edilizia
Anche in questi casi la detrazione spetta per le opere realizzate sulle singole unità immobiliari e sulle loro pertinenze. Si intendono di restauro e risanamento conservativo “gli interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili”. Ad esempio, gli interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado, l’adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, l’apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.
Invece sono considerati interventi di ristrutturazione edilizia “quelli rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente”, come la demolizione e la fedele ricostruzione dell’immobile, la trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda, la costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti, o ancora la realizzazione di una mansarda o di un balcone.
N.B. Secondo l’Agenzia delle Entrate la demolizione e ricostruzione con ampliamento non danno diritto a detrazione in quanto l’intervento si considera, nel suo complesso, una “nuova costruzione”. Ma se la ristrutturazione avviene senza demolire l’edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione spetta solo per le spese riguardanti la parte esistente in quanto l’ampliamento configura, comunque, una “nuova costruzione”.
In breve, richiamiamo gli ulteriori
lavori per i quali spetta l’agevolazione fiscale riportati dall’Agenzia delle
Entrate, per cui si invita ad approfondire le varie casistiche con gli esperti
che seguiranno il vostro intervento edilizio:
- Gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nelle precedenti lettere A e B e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.
- Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune. In proposito, si ricorda che oltre che per la realizzazione, possono usufruire della detrazione d’imposta anche gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali già realizzati, sempre che esista apposita attestazione delle spese rilasciata dal venditore, e che esista il vincolo pertinenziale tra l’abitazione e il box.
- I lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione).
- Gli interventi per la realizzazione di ogni strumento idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, limitatamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, e non invece le spese per il semplice acquisto dei medesimi strumenti (ad esempio non rientrano nell’agevolazione i telefoni a viva voce o i computer.)
- Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici. Anche qui non si realizza il diritto alla detrazione per il semplice acquisto di apparecchiature sicure, ma ad esempio per l’installazione o per la riparazione di un impianto sicuro.
- Gli interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti penalmente illeciti da parte di terzi (quali furti o altri reati), unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili.
- Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, a cui è equiparata la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili a servizio dell’abitazione, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, all’esecuzione di opere interne.
Ricordiamo che oltre alle spese necessarie per l’esecuzione
dei lavori, ai fini della detrazione è possibile considerare anche gli altri
eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi
nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli
interventi agevolati (le spese per prestazioni professionali, per
l’effettuazione di perizie, gli oneri di urbanizzazione, ecc.)
Cosa deve fare chi ristruttura per fruire della detrazione
E veniamo a un altro punto oggetto di molte domande pervenuteci: cosa bisogna fare? E’ sufficiente, da quando è stata abolita la comunicazione al Centro Operativo di Pescara, indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.
Cosa deve fare chi ristruttura per fruire della detrazione
E veniamo a un altro punto oggetto di molte domande pervenuteci: cosa bisogna fare? E’ sufficiente, da quando è stata abolita la comunicazione al Centro Operativo di Pescara, indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.
Inoltre, occorre conservare ed
esibire, a richiesta degli uffici, i seguenti documenti indicati nel
provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011
- domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito);
- ricevute di pagamento dell’imposta comunale (Ici-Imu), se dovuta
- delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese
- dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi
- Abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera.)
- Comunicazione preventiva all’Azienda sanitaria locale, se prevista dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro, con le generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi, nonchè la natura dell’intervento da realizzare, la ditta esecutrice, ecc.
NB: Per usufruire della detrazione è fondamentale che i pagamenti
siano effettuati con bonifico bancario o postale, da cui risultino la causale
del versamento con gli estremi della legge, il codice fiscale del/dei
soggetto/i che paga/pagano, il codice fiscale o numero di partita Iva del
beneficiario del pagamento.
Le banche sono attrezzate con i moduli appositamente predisposti per questi bonifici. Inoltre, al momento del pagamento del bonifico, le banche e poste devono operare una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori, pari ad oggi al 4%.
I contribuenti interessati devono conservare, ovviamente, oltre alla ricevuta del bonifico, le relative fatture o le ricevute fiscali delle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione. Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali si può utilizzare l’apposita certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio.
Questi documenti, che devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione, potrebbero essere richiesti dagli uffici finanziari che controllano le loro dichiarazioni dei redditi.
ATTENZIONE infatti: la detrazione non è riconosciuta, e l’importo detratto viene richiesto indietro dall’amministrazione eventualmente fruito viene recuperato dagli uffici, quando:
Le banche sono attrezzate con i moduli appositamente predisposti per questi bonifici. Inoltre, al momento del pagamento del bonifico, le banche e poste devono operare una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori, pari ad oggi al 4%.
I contribuenti interessati devono conservare, ovviamente, oltre alla ricevuta del bonifico, le relative fatture o le ricevute fiscali delle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione. Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali si può utilizzare l’apposita certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio.
Questi documenti, che devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione, potrebbero essere richiesti dagli uffici finanziari che controllano le loro dichiarazioni dei redditi.
ATTENZIONE infatti: la detrazione non è riconosciuta, e l’importo detratto viene richiesto indietro dall’amministrazione eventualmente fruito viene recuperato dagli uffici, quando:
- non è stata effettuata la comunicazione preventiva all’Asl competente, se obbligatoria
- il pagamento non è stato eseguito tramite bonifico bancario o postale
- non sono esibite le fatture o le ricevute che dimostrano le spese effettuate
- non è esibita la ricevuta del bonifico o questa è intestata a persona diversa da quella che richiede la detrazione
- le opere edilizie eseguite non rispettano le norme urbanistiche ed edilizie comunali
In caso di vendita dell’immobile già
ristrutturato
Se l’immobile sul quale è stato eseguito l’intervento di recupero edilizio è venduto prima che sia trascorso l’intero periodo per fruire dell’agevolazione, il diritto alla detrazione delle quote non ancora detratto può essere trasferito all’acquirente dell’unità immobiliare (se persona fisica), salvo diverso accordo. In caso di decesso e conseguente eredità il beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conserva la detenzione materiale e diretta dell’immobile.
Se l’immobile sul quale è stato eseguito l’intervento di recupero edilizio è venduto prima che sia trascorso l’intero periodo per fruire dell’agevolazione, il diritto alla detrazione delle quote non ancora detratto può essere trasferito all’acquirente dell’unità immobiliare (se persona fisica), salvo diverso accordo. In caso di decesso e conseguente eredità il beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conserva la detenzione materiale e diretta dell’immobile.
giovedì 10 ottobre 2013
Per la mia casa mi fido solo del legno ... da sempre.
... e non solo per la bellezza ed il calore che il legno sa dare all'ambiente in cui si vive. E' proprio all'interno della casa che si annidano i principali agenti inquinanti: moquette, carte e stoffe da parati, graniti, metalli, tutto contribuisce alla "indoor polution". Il legno no! Il legno non da' allergie, non emana sostanze dannose, al contrario, proprio per la sua struttura naturale, "assorbe" il radiomagnetismo e combatte lo stress ... bello e possibile ;-)
giovedì 8 agosto 2013
Buone Vacanze ....
Nell'augurare a tutti BUONE VACANZE ESTIVE ricordiamo che la Campilegno
chiudera'
Venerdi' 09 Agosto
e riaprira'
Lunedi' 26 Agosto
Arrivederci a presto.
Buona Vita a Tutti !!!!!!
lunedì 15 luglio 2013
Perche' scegliere il parquet ...
Perché è bello da vedere e da toccare, perché ha un fascino intramontabile, perché da solo arreda ogni ambiente, perché è caldo, è vivo, è un tuffo nella natura, aiuta a mantenere in casa il microclima ideale
, perché è bio-compatibile, ci puoi camminare sopra a piedi nudi, attutisce le cadute di chi sta iniziando a muovere i primi passi, perché puoi scegliere tra un'infinità di legni, di formati
e di geometrie di posa, perché può essere semplice o ricercato, perché si può rigenerare infinite volte, perché invecchia insieme a noi … perché è una scelta "sana" e "pulita" ....
giovedì 18 aprile 2013
Esterni in Legno
Pavimentazione
da esterni in listoni massello di IPE' - preassemblati su supporto
plastico autobloccanti con superficie liscia - particolarmente adatta
per uso esterno - Richiede poca manutenzione e nessuna particolare
finitura.
mercoledì 6 marzo 2013
ACQUISTIAMO UN PRODOTTO ITALIANO
Scegliamo la qualita' aiutando la nostra economia.
PERCHE' i prodotti che di italiano hanno solamente il nome sono una falsa garanzia per i consumatori sia italiani che stranieri, ma soprattutto sono un danno enorme per le aziende del nostro paese.
PERCHE' siamo di fronte ad uno scenario di quotidiane cattive imitazioni, di produzioni spacciate come fatte in Italia e fabbricate interamente fuori dai nostri confini, vendute a prezzi cosi' bassi da mettere in crisi un intero sistema.
PERCHE' la delocalizzazione della produzione italiana ha dato velocemente vita ad un sistema vorticoso non piu' in grado di certificare la genuinita' dei nostri prodotti ne' in Italia ne' all'estero.
PERCHE' e' sempre piu' urgente proteggere tutto quanto e' veramente italiano, tutto quanto e' ideato, nasce, si sviluppa e viene prodotto in Italia, con materiali della nostra terra o se non disponibili strettamente selezionati e controllati dai nostri tecnici, nelle nostre aziende, grazie alla nostra capacita' imprenditoriale.
PERCHE' l'identita' e' l'unica cosa che non puo' essere delocalizzata. E' una caratteristica che rende competitiva l'Italia. E' una tradizione. E' una cultura.
PERCHE' il prodotto fatto in Italia e' sinonimo di alta qualita', buon gusto e creativita'. Per questo e' conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
PERCHE' il prodotto fatto in Italia e' un prodotto che racchiude in se' un prodotto di cultura, di qualita' sociale e relazionale che nasce e si sviluppa nell'azienda-famiglia e nei distretti.
Pensateci prima di acquistare un qualsiasi prodotto per la vostra casa ...
Buona Vita ...
PERCHE' i prodotti che di italiano hanno solamente il nome sono una falsa garanzia per i consumatori sia italiani che stranieri, ma soprattutto sono un danno enorme per le aziende del nostro paese.
PERCHE' siamo di fronte ad uno scenario di quotidiane cattive imitazioni, di produzioni spacciate come fatte in Italia e fabbricate interamente fuori dai nostri confini, vendute a prezzi cosi' bassi da mettere in crisi un intero sistema.
PERCHE' la delocalizzazione della produzione italiana ha dato velocemente vita ad un sistema vorticoso non piu' in grado di certificare la genuinita' dei nostri prodotti ne' in Italia ne' all'estero.
PERCHE' e' sempre piu' urgente proteggere tutto quanto e' veramente italiano, tutto quanto e' ideato, nasce, si sviluppa e viene prodotto in Italia, con materiali della nostra terra o se non disponibili strettamente selezionati e controllati dai nostri tecnici, nelle nostre aziende, grazie alla nostra capacita' imprenditoriale.
PERCHE' l'identita' e' l'unica cosa che non puo' essere delocalizzata. E' una caratteristica che rende competitiva l'Italia. E' una tradizione. E' una cultura.
PERCHE' il prodotto fatto in Italia e' sinonimo di alta qualita', buon gusto e creativita'. Per questo e' conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
PERCHE' il prodotto fatto in Italia e' un prodotto che racchiude in se' un prodotto di cultura, di qualita' sociale e relazionale che nasce e si sviluppa nell'azienda-famiglia e nei distretti.
Pensateci prima di acquistare un qualsiasi prodotto per la vostra casa ...
Buona Vita ...
sabato 1 settembre 2012
I Nostri Pavimenti In Laminato
Cos’è un pavimento in laminato?
Lo strato con il disegno è costituito da una foto di legno o di mattonelle stampata su carta. La carta viene immersa in resina melamminica e coperta da uno strato protettivo trasparente molto resistente. Gli strati di melammina vengono pressati sulla lamina di HDF in una pressa, in condizioni di pressione e temperatura elevate. Inoltre, sullo strato superiore viene pressato anche uno strato che riproduce la struttura del legno o delle mattonelle. Per esempio, i modelli in rovere hanno una struttura che coincide esattamente con le venature del legno rappresentato nella fotografia. La tecnica di stampa altamente avanzata rende quasi impossibile percepire la differenza tra la foto e il legno reale. In questo modo è possibile avere "un pavimento in legno" a casa propria senza sacrificare preziosi alberi. Inoltre, non ci si dovrà preoccupare degli svantaggi che un pavimento in legno può comportare. C’è un pavimento Quick-Step® per ogni tasca; i nostri laminati sono facili e veloci installare (anche da sé) e facili da pulire.
Allergie?
Grazie alla struttura superficiale sigillata di Quick-Step® e agli appositi giunti tra le tavole, la polvere non ha alcuna possibilità di penetrare all’interno dei giunti. Inoltre, la posa e la rifinitura perfette dei pavimenti Quick-Step® li rendono facili da pulire.Con i panni in microfibra Quick-Step® (kit di manutenzione Quick-Step®) si potrà rimuovere facilmente tutta la polvere.
Quick-Step® e l’elettricità statica?
Il pavimento è antistatico in conformità con EN 1815 ed EN 14041 (linee guida europee per i prodotti edili - marchio CE).
Come evitare i problemi legati all’umidità
È meglio prevenire l'umidità che dover rimediare in seguito ai problemi che essa può causare; ecco dunque alcuni consigli:Malgrado le ottime caratteristiche impermeabili dei pavimenti in laminato Quick-Step®, si sconsiglia di posare il parquet in laminato in ambienti umidi (bagni, saune, lavanderie, ecc.). Inoltre, non si devono mai (non è consentito) lavare i pavimenti in laminato Quick-Step® con acqua. Evitare sempre che acqua o altri liquidi rimangano a lungo in contatto con il pavimento.
È possibile posare Quick-Step® nei bagni?
NUOVA gamma “Quick-Step® Laguna”Finora non esistevano ancora pavimenti Quick-Step adatti ad ambienti umidi. La risposta a questa esigenza è la nuova gamma “Quick-Step® Laguna”. La nuova gamma Quick-Step® è adatta a tutti gli ambienti, dal salotto al bagno.
È possibile posare Quick-Step® in una veranda?
Anche in questo caso non ci si deve preoccupare dell’usura o dello scolorimento causato dal sole. Occorre tuttavia posare sotto il pavimento il giusto sottofondo Quick-Step® (con barriera antiumidità incorporata). Inoltre, evitare sempre che l'acqua o altri liquidi rimangano a lungo in contatto con il pavimento.Utilizzare uno zerbino per raccogliere sabbia e sporcizia.
È possibile posare Quick-Step® in una cucina?
Resistente all’usura e ai graffi:
Quick-Step® ha uno strato superiore altamente resistente. Quick-Step® può quindi essere usato senza problemi in cucina.Resistente agli urti e all’usura.
Bassa manutenzione richiesta.
I pavimenti in laminato Quick-Step® con i bordi smussati (Perspective, Elegance, ecc.) vanno prima puliti con un aspirapolvere. Se lo si desidera, è possibile occasionalmente pulire il pavimento con i panni in microfibra Quick-Step® appena inumiditi o con uno straccio inumidito con acqua e detergente Quick-Step®, ben strizzato.
È possibile usare Quick-Step® con il riscaldamento a pavimento?
Senza perdere i vantaggi di una posa semplice e veloce garantita dal sistema Uniclic® Quick-Step®, godrete anche del vantaggio seguente:
- la formazione di condensa è scongiurata dalla barriera antiumidità, cosa che invece non accade con il metodo dell’incollatura.
- La posa flottante e la resistenza alla trazione del giunto Uniclic® garantiscono l'apertura dei giunti quando il riscaldamento è in funzione.
Nota: Un sistema di riscaldamento usato anche per raffreddare la casa in estate non è compatibile con il laminato, il parquet o qualunque altro tipo di pavimento d’origine naturale.
Quick-Step® può essere posato sopra un pavimento preesistente?
A pianterreno occorre prima rimuovere tutti i rivestimenti naturali preesistenti (moquette, parquet, ecc.). Il linoleum e il vinile non devono essere rimossi se si installa uno dei sottofondi livellanti Quick-Step®. Sui pavimenti tavolati a pianterreno occorre prima posare una membrana di plastica sulla quale posare i pannelli in softboard per livellare la superficie e quindi il sottofondo Quick-Step® Uniclic®. Nello spazio sotto il pavimento tavolato deve esservi una ventilazione sufficiente.Ai piani superiori non occorre rimuovere la moquette se è di tipo raso ed è stabile. È tuttavia necessario posare uno dei sottofondi livellanti Quick-Step®.
È possibile posare Quick-Step® sulle scale?
Sì, con i profili per gradini Quick-Step®. I gradini delle scale devono essere diritti e non arrotondatiÈ possibile usare sedie da ufficio con Quick-Step®?
Nessun problema. Tuttavia, è essenziale che il laminato sia sufficientemente protetto.Suggerimento: Le rotelle morbide, su un tipo di pavimento come il laminato, aumentano la comodità della seduta.
2. È inoltre possibile mettere sotto le sedie da ufficio un apposito tappetino trasparente. Scegliere un tappetino apposito per pavimenti duri. Il tappetino non deve avere gancetti (come quelli che si mettono sotto le moquette) e deve essere sufficientemente grande.
Il sottofondo per Quick-Step®: Dove, quando e perché.
Il sottofondo serve a livellare i leggeri dislivelli del sottopavimento e a fornire isolamento acustico e termico. Per evitare i problemi dovuti dall’umidità è sempre necessario posare una membrana di plastica. Se si sceglie un sottofondo Quick-Step®, la corretta barriera antiumidità è già compresa con il sottofondo.Isolamento acustico
Va fatta una distinzione tra suono trasmesso e suono riflesso.L'isolamento termico di un sottofondo è importante nel caso in cui si usi il riscaldamento a pavimento. Per maggiori informazioni, si rimanda al capitolo "È possibile utilizzare Quick-Step® con il riscaldamento a pavimento?".
Quale sottofondo usare su pavimenti in pietra o mattonelle preesistenti?
Applicare sempre una membrana in plastica (Quick-Step® Screen) per evitare la condensa.Se le mattonelle esistenti sono troppo irregolari, posare un pannello in Softboard sulla membrana di plastica e poi un sottofondo Uniclic® di 3mm.
Se le mattonelle esistenti sono sufficientemente regolari, basterà uno dei sottofondi Quick-Step® Uniclic® a livellare il sottopavimento.
Quale sottofono usare su un pavimento tavolato preesistente?
Su un pavimento tavolato si suggerisce di posare innanzitutto delle tavole di Uni Softboard per livellare tutte le irregolarità.Posare il sottofondo Uniclic di 3mm sopra di esse per livellare ogni irregolarità tra i pannelli di Softboard.
Se il pavimento tavolato si trova al pianterreno, non dimenticare di posare una membrana di plastica (Quick-Step® Screen) e di assicurarsi che sotto il pavimento vi sia una ventilazione sufficiente.
Quale sottofondo usare con il riscaldamento a pavimento?
Nota: un sistema di riscaldamento usato anche per raffreddare la casa in estate NON è compatibile con il laminato, il parquet o qualunque altro tipo di pavimento d’origine naturale.
Quanto tempo devono asciugare una rasiera o un pavimento in cemento?
Le solette in cemento devono asciugarsi sufficientemente a lungo. Bisogna considerare una settimana per cm di spessore fino a 4 centimetri. Considerare il doppio del tempo per lo spessore rimanente superiore ai 4 centimetri. In altre parole per uno spessore di 6 centimetri, bisogna considerare almeno (4 x 1) + (2 x 2) = 8 settimane di tempo d’asciugatura. Per solette in cemento più spesse di 6 cm, considerare 4 settimane di tempo d’asciugatura supplementare per ogni centimetro supplementare.Regole pratiche:
La costruzione deve essere sufficientemente ventilata.
Occorre posare una membrana in plastica tra il sottopavimento e la rasiera.
L'umidità migra dal basso verso la superficie. Occorre tempo. Per solette in cemento appena costruite, bisogna sempre posare una membrana in plastica sul pavimento prima di posare i pavimenti Quick-Step®; sia a pianterreno che ai piani superiori. Tutti i sottofondi Quick-Step® dispongono di una membrana di plastica incorporata. Usare i sottofondi Quick-Step® per evitare problemi in seguito.
Qual è la lunghezza massima senza giunto d’espansione?
Dipende dalla forma della casa o del locale in cui viene posato il laminato e dalle condizioni climatiche. Se lo spazio è più o meno quadrato e non vi sono troppi sbalzi di temperatura all'interno, fra i giorni della settimana e i fine settimana o durante il giorno, è possibile posare fino a 15 metri consecutivi con giunti di dilatazione supplementari lungo la superficie del pavimento. Il giunto di dilatazione lungo le pareti dipende dalla lunghezza totale del pavimento. Per lunghezze di 15 metri bisogna considerare giunti di dilatazione di 15 - 20 mm.Inoltre si suggerisce di mettere giunti di dilatazione sotto le porte tra le stanze, in modo da separare gli ambienti. Se il pavimento Quick-Step® è posato per più di 10 metri continui, da una stanza all’altra, lungo il corridoio, ecc., ciò può comportare un’eccessiva tensione e una possibile distorsione (deformazione verso l’alto) del pavimento. Il fenomeno può verificarsi se una delle stanze è riscaldata e l'altra no. Un'altra possibilità è che ci sia un mobile pesante in una delle stanze, ecc. Inoltre si suggerisce di separare alcune delle stanze dalle altre mettendo giunti di dilatazione sotto le porte che separano le stanze.
È veramente necessario un giunto d’espansione tra ogni stanza?
Un pavimento Quick-Step® si espande e si contrae. La base d’appoggio in HDF è isotopica e si espande e si contrae sia nel senso della lunghezza che in quello della larghezza. Ciò significa che è estremamente importante avere giunti di dilatazione di 8 - 10 mm lungo tutte le pareti.Inoltre si suggerisce di mettere giunti di dilatazione sotto le porte tra le stanze in modo da separare gli ambienti. Se il pavimento Quick-Step® è posato per più di 10 metri continui, da una stanza all’altra, lungo il corridoio, ecc., ciò può comportare un’eccessiva tensione e una possibile distorsione (deformazione verso l’alto) del pavimento. Il fenomeno può verificarsi se una delle stanze è riscaldata e l'altra no. Un'altra possibilità è che ci sia un mobile pesante in una delle stanze, ecc. Inoltre si suggerisce di separare alcune delle stanze dalle altre mettendo giunti di dilatazione sotto le porte che separano le stanze.
Quick-Step® può essere incollato su tutta la superficie della stanza?
L'incollatura del pavimento alla superficie è altamente sconsigliata. E di fatto comporta l’annullamento di ogni garanzia.L'incollatura del pavimento è costosa, richiede tempo ed è molto difficoltosa. Il sottopavimento deve essere perfettamente uniforme (= è necessario livellarlo) e impermeabile (= è necessario applicare una resina epossidica). È inoltre necessaria una costosa colla bifase per incollare il laminato al sottopavimento.
Perchè mai usare il metodo dell'incollatura?
Riscaldamento a pavimento:
Isolamento acustico.
Il suono riflesso può essere ridotto maggiormente con il metodo dell’incollatura. Quick-Step® ha la soluzione ideale anche per questo.
Usare il sottofondo Quick-Step® Unisound. Ciò consente di combinare i vantaggi di una posa flottante evitandone gli svantaggi acustici.
Uniclic® può essere anche incollato, visto che un giunto incollato è sicuramente più forte di uno che non lo è?
È assolutamente sbagliato pensare che un giunto incollato sia più forte di un giunto Uniclic®. Inoltre, con i giunti incollati, molto dipende da come vengono incollate le tavole.- È stata usata la colla giusta?
- È stata applicata correttamente?
- È stata applicata nella giusta quantità?
- La colla ha avuto la possibilità di indurirsi abbastanza a lungo alla giusta temperatura?
- Si è forse camminato sul pavimento troppo presto dopo l’incollatura? In questo caso i giunti potrebbero essersi allentati.
- Per quanto tempo la colla mantiene la propria forza?
- Nessuna deformazione.
- Un pavimento senza giunti.
- Una superficie liscia.
- Ideale per essere posato sia da persone destrorse che mancine.
- È possibile camminare sul pavimento durante e subito dopo l'installazione.
- Traslocare: facile e senza rischi. È possibile rimuovere il pavimento ed installarlo in un altro luogo molto facilmente.
- Garanzia illimitata (vedere i termini e le condizioni di garanzia).
- Un posa rapida e senza rischi.
Qual è la migliore direzione per la posa?
Da un punto di vista tecnico, qualsiasi direzione di posa è valida, ed è possibile installare i listelli sia longitudinalmente che trasversalmente. La scelta è personale ed estetica. L'effetto più elegante si ottiene posando il pavimento nella stessa direzione della fonte di luce principale e lungo la linea della porta d’ingresso usata più di frequente. Tuttavia, se vi sono diverse porte e finestre che si aprono sulla stessa stanza è possibile scegliere la direzione che facilita maggiormente la posa.Come si taglia un pavimento in laminato?
È possibile tagliare i pavimenti in laminato con molti diversi tipi di seghe:- Sega a mano: a denti fini o finissimi, con il lato del disegno verso l’alto.
- Sega elettrica circolare: anch’essa a denti fini. Per esempio: sega con un diametro di 22 centimetri - 60 denti. Sempre con il lato del disegno verso l’alto.
- Seghetto da traforo. Se desiderate un taglio
pulito, segare con il lato del disegno verso il basso, a meno che non
utilizziate seghe con denti invertiti. Per segare vanno utilizzate lame
normali.
Alcuni esempi: Bosch: T 127 D (taglio piuttosto approssimativo). Per un lavoro più preciso: T 101 B.
Come si tagliano correttamente i battiscopa con un'angolatura di 45°?
I battiscopa sono più larghi nella parte inferiore. Sono un po' obliqui per motivi estetici. Ciò va tenuto presente al momento del taglio. Tenere ben fermo il battiscopa in modo che non si muova mentre lo si taglia.Mettere il battiscopa nella cassetta per cornici come lo si metterebbe contro il muro, quindi ruotare la sega verso destra o sinistra a seconda dell'angolo che si desidera ottenere.
Se si lavora con una sega elettrica circolare di cui è possibile girare il motore a sinistra o a destra, mettere il battiscopa di piatto sul tavolo da lavoro con il motivo decorativo rivolto verso l’alto. Questo metodo è il più pratico perché permette di fissare facilmente i battiscopa.
Con i battiscopa dotati di clip, occorre tenere il distanziatore di legno fornito sotto il battiscopa stesso (con il bordo più spesso sotto la zoccolatura) per ottenere un taglio a 45° perfetto. Altrimenti, anche in questo caso valgono le stesse indicazioni.
Come si applicano i profili Quick-Step®?
Ci sono due tipi di profili:- profili in plastica ricoperti di laminato (con guida marrone chiaro).
- Profili in multiplex o in MDF ricoperti di laminato (con guida nera).
Per i profili in multiplex o in MDF ricoperti di laminato, occorre fissare la guida di plastica nera al sottofondo con viti o colla (anche in questo caso con una colla adatta al polistirolo). Se bisogna colmare una differenza di altezza, è anche possibile fissare la guida nera sopra e attraverso il sottofondo. In questo caso, l'unica opzione è l'uso delle viti.
A questo punto si potrà installare il laminato. Lasciare il giunto di dilatazione abituale, usando i distanziatori, lungo la guida in plastica. Infine, rimuovere i distanziatori ed incastrare il profilo nella guida.
I pavimenti Quick-Step® si possono graffiare?
La superficie di un pavimento in laminato è costituita da melammina. La melammina è resistente ai graffi, ma non è a prova di graffio. Le direttive europee hanno determinato gli standard e i livelli di tolleranza. Oggetti taglienti possono senza dubbio graffiare il pavimento. Per questo motivo, è necessario prendere le precauzioni necessarie.Oggetti abrasivi o taglienti quali sporcizia, sabbia e/o pietrisco possono attaccarsi alle scarpe. La sporcizia può essere raccolta efficacemente all’esterno utilizzando appositi zerbini.
I piedi dei mobili (sedie, tavoli, armadi, ecc.) devono essere dotati di apposite protezioni. Di solito feltrini o protezioni in plastica morbida. Fare attenzione ad evitare che sabbia o pietrisco si depositino nelle protezioni dei mobili. Anche gli animali domestici con unghie molto affilate possono graffiare il pavimento.
Quando si passa l'aspirapolvere, controllare che le rotelle e le spazzole non siano danneggiate o troppo dure, e che possano girare liberamente.
Come si puliscono i pavimenti Quick-Step®?
Con il kit di manutenzione Quick-Step® è possibile effettuare sia una pulizia a secco che una pulizia con straccio umido. Nel pulire a secco, il panno in microfibra raccoglie efficacemente tutto lo sporco grazie alla sua particolare forma e al materiale con cui è realizzato. Per una pulizia più approfondita è sufficiente utilizzare un panno appena inumidito. In questo caso, il panno in microfibra va inumidito con uno spruzzo d'acqua e una piccola quantità di detergente Quick-Step®; è inoltre possibile utilizzare un qualsiasi straccio ben strizzato.
Per la pulizia di pavimenti con scanalatura a V, si raccomanda di utilizzare esclusivamente la pulizia a secco, in quanto con la pulizia eseguita con stracci inumiditi la sporcizia può accumularsi nelle scanalature e risultare più difficile da rimuovere. Per questo motivo, bisogna sempre pulire prima il pavimento con l'aspirapolvere o con un panno in microfibra asciutto.
Quindi utilizzare un panno leggermente umido, se necessario.
Utilizzare sempre un panno asciutto per rifinire la pulizia.
Per la pulizia quotidiana è necessario un prodotto specifico?
Il detergente più adatto è un prodotto che non crei strati sul pavimento, non entri nei giunti e non li faccia gonfiare. Il detergente Quick-Step® è stato appositamente studiato a questo scopo. Insieme ai panni in microfibra Quick-Step® garantisce una pulizia perfetta, senza preoccupazioni.
Come posso rimuovere tracce di pittura o pennarelli da Quick-Step®?
È possibile rimuovere facilmente questo genere di macchie con solventi naturali quali acqua ragia, diluente, ecc. Questi prodotti non danneggeranno in alcun modo il pavimento Quick-Step®. Applicare sempre questi prodotti su un panno e mai direttamente sul pavimento in laminato.È possibile riparare un pavimento Quick-Step®?
Danni di piccola entità alla superficie (graffi) possono essere corretti con il Quick-Step® Fix. Fessure nel pavimento possono essere riparate con il Kit Quick-Step®. Entrambi i prodotti sono disponibili per tutti i modelli Quick-Step®. I danni risultano a stento visibili una volta corretti.Danni di maggiore entità possono essere riparati sostituendo uno o più listelli, anche nel bel mezzo del pavimento. È molto semplice grazie al sistema Uniclic(x)®.
giovedì 30 agosto 2012
mercoledì 8 agosto 2012
Buone Vacanze
Nell'augurare a tutti BUONE VACANZE ESTIVE ricordiamo che la Campilegno
chiudera'
Venerdi' 10 Agosto
e riaprira'
Lunedi' 27 Agosto
Venerdi' 10 Agosto
e riaprira'
Lunedi' 27 Agosto
Arrivederci a presto.
Buona Vita a Tutti.
martedì 8 maggio 2012
I Nuovi Decori Eligna Wide
Eligna/Perspective Wide - Plancia effetto lavato
Effetto LavatoCrea ombreggiature di colore favolose, con un disegno di incredibile eleganza.
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